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PIR, volatilità e incertezza minacciano la raccolta

3/22/2022 | Daniele Riosa

Secondo il report di Intermonte, “l'imminente pubblicazione degli afflussi di febbraio dovrebbe aiutare a guidare una rivalutazione delle nostre stime”


“A lungo termine, le nostre ipotesi si basano sulle aspettative che l'interesse per questo prodotto rimanga abbastanza elevato grazie al vantaggio fiscale e, dal punto di vista del distributore, al fatto che possa contare sull'impegno a lungo termine dell'investitore”. E’ quanto stimano gli analisti di Intermonte nel loro nuovo report.

“Tuttavia - sottolineano gli esperti - nel breve termine, la volatilità e l'incertezza dei mercati potrebbero compromettere la capacità di raccogliere nuovi afflussi e le nostre previsioni di afflussi per il 2022 saranno probabilmente impegnative. L'imminente pubblicazione degli afflussi di febbraio dovrebbe aiutare a guidare una rivalutazione delle nostre stime”.

Nel report di Intermonte si ipotizza per il 2022 “una raccolta lorda da parte di nuovi sottoscrittori di PIR di 1,8 miliardi di euro. Per quanti sottoscrivono PIR in modo continuativo, ci aspettiamo che la raccolta complessiva nel secondo anno sia pari a una parte della somma accantonata nel primo anno (dal 35% al 40% nel nostro modello); nei restanti anni (cioè dal terzo al quinto anno) ci aspettiamo una raccolta stabile, equivalente in media al 60% degli investimenti fatti nel secondo anno. Infine, calcoliamo l'ammontare del capitale che sarà ritirato dagli investitori che decidono di uscire dal fondo prima del termine di cinque anni (per qualsiasi motivo) a - 4% del patrimonio in gestione nel 2021 e oltre”.

Passando ai prodotti alternativi, gli economisti ricordano che “in occasione della pubblicazione del report di giugno 2020, abbiamo aggiunto anche le nostre stime sulla raccolta prevista per i PIR alternativi. Diversi importanti asset manager italiani hanno ormai lanciato i loro nuovi fondi, per lo più ELTIF, conformi al regolamento e alla definizione di PIR alternativi (e soggetti quindi ai relativi benefici fiscali). Sulla base delle nostre aspettative per gli ELTIF, prevediamo afflussi di 300 mln di euro nel 2020, 1,5 miliardi nel 2021 e 1,8 miliardi nel 2022, raggiungendo così un AuM cumulativo di 3,6 miliardi entro la fine del 2022. Per il momento, le nostre stime sono più prudenti rispetto alle previsioni di Assogestioni per questo prodotto, che prevede afflussi compresi tra 3 e 5 miliardi di euro all'anno”.

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