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Consulenti (ex-promotori), ecco perché le valute emergenti sono un'alternativa all'euro

5/21/2012 | Massimo Morici

Lo spiega in un recente outlook Simon Lue-Fong, gestore dei fondi Pictet-Global Emerging Debt-HR EUR (obbligazionario) e Pictet – Emerging Local Currency Debt (valute)


Il post elezioni in Francia e Grecia hanno riacceso i riflettori sull’Europa. E ora si teme, dopo l’ennesimo fallimento di Atene di formare un governo che porterà a nuove elezioni i primi di giugno, che il paese possa essere costretto a uscire dall’area euro. Inoltre, il dibattito su crescita e austerità fiscale difficilmente contribuirà a migliorare il clima di fiducia sui mercati, a detta di molti osservatori. Così investire in Europa diventa sempre più rischioso, sia sul reddito fisso sia sull’azionario, con le prospettive di sopravvivenza dell’euro che si fanno sempre più incerte, dipendendo sempre più da un calcolo di convenienza dei paesi membri e dalla lungimiranza delle classi dirigenti. Così i porti sicuri si cercano altrove. Negli USA, soprattutto, e anche nei mercati emergenti.

 

“Il mercato del debito emergente in valuta locale ha dimostrato una buona tenuta, generando una performance positiva in un mese in cui asset rischiosi e titoli azionari sono stati soggetti a una notevole volatilità, soprattutto a causa dei timori per la situazione europea”, spiega in un recente commento di Simon Lue-Fong (nella foto), gestore dei fondi Pictet-Global Emerging Debt-HR EUR (fondo che investe circa due terzi del portafoglio in obbligazioni emergenti, +5,39% da inizio anno a fine aprile) e Pictet – Emerging Local Currency Debt (fondo obbligazionario che investe principalmente in bond emergenti denominati in valuta locale, +8,29% da inizio anno a fine aprile).

 

“Diverse banche centrali dei paesi emergenti - prosegue - hanno manifestato l’intenzione di allentare la politica monetaria. Il Brasile ha continuato ad abbattere i tassi con un ulteriore taglio di 75 punti base. Anche la Reserve Bank of India ha stupito gli investitori con una riduzione dei tassi di 50 punti base, superiore alle attese. La Banca popolare cinese ha attenuato le condizioni creditizie quando se ne è presentata la necessità. Sul fronte dei cambi, real brasiliano e peso messicano hanno perso terreno, mentre peso colombiano e sol peruviano si sono rafforzati rispetto al dollaro USA. Nel corso di aprile gran parte delle valute asiatiche ha guadagnato terreno sul biglietto verde. Il nostro giudizio sul debito emergente in valuta locale resta buono, intendiamo pertanto impiegare tutti i proventi delle sottoscrizioni in questa asset class”.


In uno scenario come quello attuale, però le piazze emergenti tendono generalmente a sottoperformare, ed è possibile che si osservino deflussi di capitale in caso di forte deterioramento del sentiment nei confronti delle attività rischiose, aggiunge Lue - Fong. “Per contro, gli investitori - conclude - potrebbero decidere di passare dal debito dei mercati emergenti in valuta locale a quello denominato in dollari, favorendo questo segmento del mercato. Per i prossimi mesi ci attendiamo oscillazioni di prezzo legate al grado di avversione al rischi”. 

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