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Etp: ancora flussi record a maggio verso i corporate bond

6/15/2016

Ma il rally potrebbe esaurisci a un innalzamento significativo dei tassi da parte della Fed, avverte Ursula Marchioni, chief strategist di iShares EMEA (BlackRock)


L’industria globale degli Etp mantiene la rotta a maggio. Nel corso del mese i flussi a livello globale si sono attestati a10,7 miliardi di dollari, in linea con i 11,1 miliardi di dollari di aprile, nonostante la diminuzione del sentiment globale al rischio. Le esposizioni al reddito fisso, come emerge dal BlackRock ETP Landscape, hanno registrato un altro mese di forti flussi, pari a 9,7 miliardi di dollari, confermando un buono slancio. Dall’inizio del 2016 la raccolta si attesta a complessivi 61,8 miliardi di dollari, massimo storico di investimenti dal lancio di questi prodotti su un periodo di cinque mesi.

"Con i rendimenti dei titoli di Stato ai minimi storici, i flussi obbligazionari si stanno orientando verso esposizione corporate nella speranza di ottenere rendimenti residuali. Tuttavia, questo rally dei flussi potrebbe esaurirsi al raggiungimento del limite massimo di supporto da parte della BCE alle obbligazioni societarie o a un innalzamento significativo dei tassi da parte della Fed” spiega Ursula Marchioni (nella foto), chief strategist di iShares EMEA. In particolare, a maggio le obbligazioni societarie investment grade hanno registrato flussi in maggio per 2,8 miliardi di dollari, seguite da esposizioni multisettoriali ed allargate, debito dei mercati emergenti titoli di Stato indicizzati all'inflazione.

Quanto agli Etp azionari, hanno registrato deflussi di 3,7 miliardi di dollari, invertendo l’andamento della raccolta netta degli ultimi due mesi, a seguito di un posizionamento risk-off registrato all’inizio del mese di maggio. Si salvano gli Etp azionari statunitensi con una raccolta netta in positivo per poco meno di un miliardo, continuando a essere l’unico segmento che registra una crescita nonostante le valutazioni elevate. Nel 2015, invece, gli investitori nello stesso periodo avevano mostrato una particolare attenzione per l’azionario europeo e giapponese.

Passando agli smart beta, a maggio gli investitori hanno aumentato gli acquisti di strategie azionarie low/minimum volatility, con flussi di 2,6 miliardi di dollari nel mese di maggio, relative ad esposizioni su Stati Uniti ed esposizioni globali ai mercati sviluppati. Con afflussi di 14,4 miliardi di dollari da inizio anno, queste strategie hanno già superato la raccolta record su base annuale del 2015, pari a 11,6 miliardi di dollari. A maggio gli ETP sulle commodity hanno aggiunto ulteriori 4,1 miliardi di dollari di investimenti sulla scia di una forte domanda per i fondi sull’oro. “Il ritorno quest’anno della decorrelazione tra oro e azionario, dopo anni di correlazione positiva indotta dalla politica di quantitative easing, ha portato gli investitori a rivolgersi al metallo prezioso come elemento di diversificazione del portafoglio” sottolinea Marchioni.

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