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Il private banking di Unicredit si converte agli Etf

5/7/2012 | Francesco D'Arco

Il connubio impossibile tra private banker e replicanti diventa oggi realtà grazie alla nuova gestione di portafogli realizzata in collaborazione con…


Per Unicredit la risposta alla crisi e alle nuove esigenze della clientela private passa dagli Etf. Il connubio impossibile tra private banker e replicanti diventa oggi realtà grazie alla nuova gestione di protafogli Unicredit Green realizzata da Unicredit Private Banking in collaborazione con iShares. 
 
"La situazione dei mercati finanziari ha cambiato notevolmente l'attitudine al rischio della clientela private" ha spiegato Andrea Lacalamita, responsabile Global Marketing di Unicredit Private Banking nel corso di una conferenza. "Oggi quasi due clienti su tre hanno ridotto la loro propensione al rischio e uno l'ha praticamente azzerata". 
 
Secondo, infatti, una ricerca condotta tra gli investitori è notevolmente cresciuta la richiesta di trasparenza e semplicità nelle soluzioni di investimento. E soprattutto il cliente oggi "vuole conoscere il rischio per il capitale previsto dall'investimento", chiosa Lacalamita. "Anche perché ormai sono tutti consapevoli che il risk free non esiste più".
 
Nasce da queste constatazioni la scelta di realizzare in collaborazione con iShares una nuova gestione di portafogli a garanzia individuale denominata Green. 
 
Si tratta di una gestione di portafogli in Etf, selezionati tra 10 replicanti firmati iShares, che consente al cliente di scegliere il livello di garanzia del capitale (che varia tra l'80% e il 90%) sulla base delle proprie esigenze. Una volta individuato il livello di rischio adeguato il team di specialisti di Unicredit Private Banking definisce la composizione del portafoglio e gestisce l'allocazione in maniera dinamica sulla base dell'andamento del mercato e rispetto i paletti iniziali posti dal cliente. 
 
"Green è innovativa perché, diversamente dai tradizionali prodotti garantiti, è gestita per singolo cliente, che in qualsiasi momento può aumentare o diminuire gli investimenti, modificare il livello della garanzia o uscire senza costi" chiosa Lacalamita. "Inoltre il valore della garanzia è legato all'andamento della gestione e può soltanto crescere. E se la gestione dovesse andare sotto il livello di garanzia, UniCredit integra la differenza in due giorni sul conto del cliente". Il tutto con un investimento minimo pari a 100.000 euro e con una commissione di gestione pari all'1% annuo, un costo di protezione dello 0,6% annuo e una commissione di entrato al massimo pari al 2% sul capitale investito.

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