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Consulenti (ex-promotori), tre date da tenere a mente per investire

10/19/2012 | Roberto Abate

Ecco gli appuntamenti di carattere politico che secondo Banca Intermobiliare potrebbero impattare sui mercati: le elezioni regionali spagnole, le presidenziali negli USA e il rinnovo dei vertici del Partito comunista cinese


Sono tre le date da tenere a mente per investire nei prossimi mesi, tre appuntamenti di carattere politico ma che potrebbero avere un impatto sui mercati: il 21 ottobre sono in programma le elezioni regionali spagnole;  il 6 novembre vi saranno le elezioni americane; e sempre nella prima parte di novembre è in programma la nomina dei nuovi vertici del Partito comunista cinese.

Va considerata la tornata elettorale in Spagna, in quanto Rajoy potrebbe avere minori remore nel richiedere gli aiuti alla Bce entro fine mese. In questo caso, si legge in una recente newsletter di Banca Intermobiliare,  vi è qualche incertezza in più su quale potrebbe essere l’effetto sullo spread dei governativi italiani di una richiesta di intervento da parte della sola Spagna.

Le elezioni presidenziali americane, invece, piuttosto incerte nell’esito dopo il primo “scontro” televisivo tra i due candidati, dovrebbero rappresentare il prologo al riavvio di un intenso dibattito sul cosiddetto “fiscal cliff”, essendo l’esito elettorale una aspetto non secondario per giungere ad una soluzione della problematica. “Il “fiscal cliff” resta un potenziale rischio da non trascurare, ma non va anche dimenticato che un eventuale approccio costruttivo alla questione potrebbe fornire un ulteriore impulso all’economia americana”, si legge nell’outlook di Bim.

La Cina, infine, mostra elementi a supporto di una fase piuttosto prolungata di rallentamento della crescita, “ma va anche tenuto presente che la nomina dei nuovi vertici politici dovrebbe costituire lo snodo decisivo per avviare una nuova tornata di interventi di policy per ravvivare l’economia”.

Per queste ragioni Bim raccomanda un posizionamento equilibrato, “che si riassume nell’avere in portafoglio un posizionamento sugli asset rischiosi, che sono favoriti delle politiche di monetary reflation, ma evitando dei sovrappesi”. Nelle prossime 2-3 settimane, conclude l’outlook, è lecito attendersi un “chiarimento progressivo dello scenario che dovrebbe consentire una migliora visibilità e ridurre i rischi che ancora adesso sono impliciti nei mercati azionari”.

 

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