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Continua l'unione tra Fondazioni e la Cdp

9/18/2012

E' questa, secondo quanto riporta Milano Finanza, la notizia trapelata a pochi mesi dalla scadenza del termine per la conversione delle azioni privilegiate in ordinarie.


Il matrimonio tra le Fondazioni e la Cassa Depositi e Prestiti tiene.


 
E' questa, secondo quanto riporta Milano Finanza, la notizia trapelata a pochi mesi dalla scadenza del termine per la conversione delle azioni privilegiate in ordinarie in mano agli enti che controllano il 30% della Cdp.

L'accordo al quale lavorano il ministero dell'Economia, che controlla il restante 70% del "tesoro del Tesoro", e le Casse vorrebbe abbassare il controvalore che le Fondazioni di Giuseppe Guzzetti dovranno versare a Via XX Settembre: una cifra che, se confermata dal prossimo rapporto di Deloitte incaricata proprio di fare questa stima sul prezzo di uscita, dovrebbe essere molto inferiore ai 6 miliardi di euro e molto più vicina al miliardo e mezzo messo sul piatto della bilancia dagli enti di origine bancaria.
 


"Considerata la delicata situazione dell'economia italiana questo non è proprio il momento per mettersi a cercare nuovi azionisti nella Cassa Depositi e Prestiti", rivela un autorevole banchiere, "in tutti i periodi di crisi lo Stato deve intervenire nell'economia, lo hanno fatto in Germania, lo stanno facendo in Giappone e anche nel nostro Paese si deve farlo, soprattutto considerando che la Cdp è al momento l'unico strumento di politica industriale in mano all'esecutivo".  

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