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Eurozona: la fiducia non è una cosa semplice

7/31/2012 | filippo.brunamonti

Investire in area euro? E perché mai. Gli ultimi dati rilevano un indebolimento in quello che era il nocciolo duro d'Europa: nei paesi del nord cala il sentiment dei mercati


 

Che ne è della fiducia degli investitori, mentre il piccolo grande atollo dell'eurozona tende sempre più a sfilacciarsi? Il Wall Street Journal rivela - questo il sommario - che "tra investimenti e consumatori si allarga il pessimismo verso i paesi del nord", di fatto sarebbero Francia, Germania, Finlandia e Austria a mostrare, nel mese di luglio, una minor fiducia sui mercati dell'area euro o comunque debolezze inedite. 


 

Ciò dimostra che tutti gli sforzi atti a contenere ed arginare la pesante crisi economica, si stanno dimostrando fallimentari o carenti sotto il profilo della spinta al rischio d'investimento, minacciando di rimando la crescita del nord Europa, che fino ad oggi era indicata come il nocciolo resistente. "La maggior parte dei paesi, tra i 17 dell'eurozona, ha assistito ad un graduale declino del sentiment sui mercati", ha dichiarato Howard Archer, un economista dell'IHS Global Insight. "Infatti, c'è stato un marcato calo del sentiment in Germania" ad indicare che i problemi dell'eurozona sono gravi e contagiosi. 
 

 

Ora abbiamo di fronte il via libera della leader tedesca Angela Merkel alla Bce ("Può comprare titoli di Stato") e il semaforo verde del segretario di Stato al tesoro americano Tim Geithner, a dimostrazione di una rinnovata fiducia negli sforzi politico-strategici di Italia e Spagna. 
 

 

Tuttavia, secondo le statistiche del National Statistics Institute, oltre alla fiducia degli investitori, cala (da 21,5 a 19,8 punti) anche quella di commercianti e società edili, a causa di un incremento della disoccupazione. Un segnale che certo non fa ben sperare in una crescita economica in Europa. Dopo la stagnazione del primo trimestre europeo, molti esperti hanno pronosticato una ricaduta nel secondo. "Tutto questo potrà forse convincere la Bce a mettere in moto azioni di supporto", ha affermato l'economista Jennifer McKeown (Capital Economics).

 


Insomma, c'è ancora forte depressione in area euro: la Spagna ha subito una contrazione dello 0,4% negli ultimi tre mesi sino a giugno, con pronostici negativi sui prossimi sei mesi, senza contare che, nell'ultimo report, l'agenzia di rating internazionale Standard and Poor's prevede per il 2012 una contrazione del 2,1% e una flessione dello 0,4% nel 2013. Così per l'eurozona, stime in calo. -0,6% nel corso di quest'anno e un poco conortante +0,4% nel 2013.

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