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La crisi dell'euro è pura invenzione politica

7/19/2012

Pascal Salin, professore emerito di economia all'Université Paris-Dauphine, lancia la sua provocazione sul Wall Street Journal: "Ora che avete l'euro, andate oltre i vostri interessi e salvate la moneta"


 

Ma quale crisi dell'euro. Contrariamente a quanto affermato ieri dal Fondo monetario internazionale, che per l'Eurozona prospetta un margine di rischio da non sottovalutare, e secondo cui la Bce dovrà abbassare ancora i tassi e acquistare titoli di Stato, nella pagina Opinion del Wall Street Journal l'ottimismo sull'euro regna sovrano.

 


"La crisi attuale - scrive Pascal Salin, professore emerito di economia all'Université Paris-Dauphine - non è una questione monetaria europea, semmai si tratta di un problema che riguarda il debito di qualche paese come Grecia, Spagna e di altri membri dell'area euro". Il punto è che non c'è nessun legame, continua il dott. Salin, tra la situazione finanziaria di queste precise zone e il funzionamento (o malfunzionamento) del sistema euro. E i governi che cosa possono fare se non spostare le risorse disponibili da coloro che le hanno generate a chi non le ha...

 


"Ciò che è accaduto tra il 2009 e il 2009 dovrebbe ormai essere la prova che il modello economico keynesiano è fallito". Di conseguenza, il debito pubblico diventa problematica estesa e generalizzata in quanto i governi arbitrariamente decidono che debba scorrere un po' di "solidarietà europea" nell'Eurozona. Ma come ci si può aiutare a vicenda? "Ecco, proprio perché i politici europei hanno scelto di costituire un link artificiale tra i problemi economici nazionali e il funzionamento del sistema euro, allora è ufficiale che si è deciso anche di dare la stura all'effettiva crisi dell'euro".

 


Contrariamente a quanto gli europei stanno subendo (in termini di suggerimenti) dai leader mondiali, una zona monetaria, secondo Salin, può funzionare perfettamente con membri molto differenti e disomogenei al suo interno. L'area del dollaro americano ne è un esempio. Basti prendere anche la cosiddetta "zona franca" in cui diversi paesi africani e la Francia stessa si sono rifugiati per mantenere un'unica valuta per anni.

 


"La crisi dell'euro, lasciatemelo dire, è pura invenzione politica, una costruzione priva di contenuto economico. Potremmo anche dire che la crisi rappresenta un'ottima opportunità per molti politici di imporre i loro obiettivi strategici. Ad esempio, prima dell'ingresso dell'euro, molti politici che si dicevano 'europei' consideravano l'unione monetaria una pietra miliare per l'unione politica. Personalmente, io ero contrario alla moneta euro prima della sua introduzione, perché temevo centralizzasse le scelte politiche. Ora i politici discutono sul salvataggio dell'euro al fine di rafforzare e centralizzare i piani politici, la Francia in particolare. Prima dell'euro, gli europei rivendicavano una moneta in grado di sostenere la crescita e la stabilità in Europa. Ed ora che l'euro ce l'abbiamo non pensiamo alle reali prospettive di salvataggio, e cioè tagliare le tasse e procedere con la deregulation". 

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