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Ignis AM: la finta svolta del debito sovrano

7/6/2012 | Redazione Advisor

Secondo Stuart Thomson, co-gestore del fondo Ignis Absolute Return Government Bond, siamo di fronte ad una timida sterzata: la Germania ha fatto poche concessioni, evitando di impegnarsi verso una maggiore unione fiscale


Stuart Thomson (nella foto), co-gestore del fondo Ignis Absolute Return Government Bond, mette in guardia l'Europa dalle decisioni della Germania, che ha fatto poche concessioni, evitando di impegnarsi verso una maggiore unione fiscale.
 

Il vero problema, sostiene l'esperto di Ignis, rimane la mancanza di crescita e di competitività nella periferia dell’Europa. "E’ improbabile che la nuova autorità di controllo bancaria europea sia operativa prima della metà del 2013. L’unione bancaria richiederà la modifica dei trattati e potrebbe portare la Germania al suo primo referendum del dopoguerra", si legge nella nota.

 
La banca centrale, conclude Thomson, deve obbligare le banche ad accettare la ricapitalizzazione, altrimenti l’economia europea dovrà affrontare nuove recessioni nel 2013 e nel 2014.

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