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Da dipendente a consulente. La storia di Paola

6/18/2024 | Daniele Riosa

Nicola Vallardi, regional manager di Banca Mediolanum: “Quando Paola Di Rocco sente parlare di Banca Mediolanum siamo a fine anni ‘90 e lei ha un posizione sicura nell’azienda più grande d’Abruzzo”


Nuovo capitolo dei “Protagonisti” a cura di Nicola Vallardi, regional manager di Banca Mediolanum per Marche, Abruzzo e Molise. Questa volta è dedicato alla private banker Paola Di Rocco.

Vallardi, tramite il suo profilo Linkedin, scrive che “quando Paola Di Rocco sente parlare di Banca Mediolanum siamo a fine anni ‘90 e lei ha un posizione sicura nell’azienda più grande d’Abruzzo. Quello che le manca però è una prospettiva di crescita nonostante il riconoscimento da più parti delle sue capacità” si legge. “Incontrare la nostra realtà ha significato per lei l’opportunità giusta al momento giusto: formazione continua, meritocrazia e un percorso di carriera predefinito dove il professionista potesse scegliere la sua direzione senza alcun limite se non il suo impegno e determinazione”.

“Per anni - ricorda il manager - il lavoro di Paola segue due binari paralleli: quello di manager di rete e insieme quello di consulente finanziario con portafoglio. Entrambi percorsi che l’hanno arricchita avendo contribuito con la sua presenza, le sue capacità e competenze a portare clienti e professionisti a consolidarsi nel tempo e raggiungere traguardi personali e professionali importanti” scrive Vallardi. “Dal 2024 Paola si è qualificata private banker e il suo obiettivo è costruire un team di professionisti di livello per ampliare il numero di clienti, rispondere a esigenze finanziarie complesse e garantire un elevato standard di servizio. Ad affiancarla già oggi la sua segretaria storica e a breve il primo banker consultant”.

“Per lei non esiste parlare di consulenza finanziaria ‘al maschile’ o ‘al femminile’, quello che conta è valutare e valorizzare la persona. Se hai determinazione, voglia di imparare empatia, carisma e le idee chiare di dove vuoi arrivare, la consulenza finanziaria  è una strada possibile e ricca di soddisfazioni. Per una donna poi significa la certezza di un percorso professionale di crescita, libertà di gestione del tempo e degli obiettivi e possibilità di raggiungere una condizione di autonomia economica”, spiega Vallardi ripercorrendo la sua esperienza e ascoltando le testimonianze di colleghe.

“Il suo consiglio - conclude Vallardi - è di non accontentarsi ne lasciarsi intimorire da questa professione solo perché è a partita iva bensì di prendersi il tempo di conoscerla per valutarla”.

 

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