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Grande Unipol: via libera da Isvap e Antitrust

6/21/2012 | Roberto Abate

Il nuovo soggetto dovrà scendere sotto il 30% di quota di mercato con un patrimonio superiore al 120%. E non dovrà nominare nel board soggetti riconducibili ai Ligresti


Via libera dall'Isvap e Antitrust alla nascita della Grande Unipol, la compagnia frutto della fusione a quattro tra Unipol, FonSai, Milano Assicurazioni e Premafin. Le autorità, tuttavia, pur approvando l'operazione hanno posto alcune condizioni.


Per l'Isvap il nuovo soggetto dovrà mantenere un margine di solvibilità del 120% anche con i nuovi criteri, non dovrà avere nel board i Ligresti o soggetti riconducibili all'attuale socio di riferimento e dovrà separare l'amministrazione di Unipol finanziaria e della Grande Unipol entro un massimo di 18 mesi. 


Per l'Antitrust, invece, la Grande Unipol dovrà scendere sotto il 30% di quota di mercato (l'Antitrust non ha indicato peròl'entità dei premi), il che implica la probabile vendita di alcuni marchi, e la rescissione dei legami tra la nuova realtà con UniCredit (attuale grande creditore e socio di FonSai), Generali (che ha l'1% di FonSai) e di Mediobanca, a sua volta finanziatrice del nuovo grppo per 1,5 miliardi.  

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