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GAM: dieci idee contrarian per il 2017

1/25/2017 | Redazione Advisor

Gli esperti azionari dell'asset manager elvetico hanno trovato alcune spunti per andare contro il consensus degli investitori


Gli esperti azionari e di commodity di GAM hanno trovato 10 idee contrarian per il 2017, azioni che sono ignorate dal mercato a differenza dei settori e dei titoli di moda che sono state apprezzate dall'euforia dei mercati. Eccole.

Turbine eoliche
I produttori di turbine eoliche hanno registrato un sell-off aggressivo in seguito all’elezione di Trump per i timori legati ad un possibile indebolimento della crescita delle entrate nel caso di una minore attenzione degli Stati Uniti alle tematiche legate al cambiamento climatico. Secondo GAM tuttavia la reazione del mercato è stata sovradimensionata e le prospettive di crescita delle entrate legate alla turbine eoliche rimangano inalterate, guidate dai mercati emergenti.

Le società del FTSE 100
L’indice delle società inglese a più ampia capitalizzazione, il FTSE 100, negli ultimi 10 anni ha registrato performance inferiori rispetto al suo omologo di riferimento per le società a media capitalizzazione, il FTSE 250. Più a lungo continuerà questa divergenza, maggiori saranno le potenziali opportunità di investimento. 

I titoli ciclici nell’Eurozona
Tra l’entusiasmo legato alle presidenziali USA e le notizie drammatiche che riguardano le banche italiane, sono stati registrati alcuni dati macroeconomici molto buoni nell’Eurozona che sembrano però essere passati inosservati. Il perdurare di buoni dati macroeconomici, solide rilevazioni in materia di PMI e un impulso positivo del credito, sono tutti segnali cui si è prestata troppa poca attenzione nel tentativo di ricavare le conseguenze della Brexit e dell’elezione di Trump e nel più ampio desiderio di cimentarsi in commenti politici amatoriali.

Bond nominali
Evitare le obbligazioni indicizzate all’inflazione statunitensi. Se un aumento seriale dell’inflazione rappresenta veramente una minaccia al di là degli effetti di base, generando un aumento oltre i 175 punti base per i prossimi nove mesi, allora andare short sui bond nominali genererà rendimenti più interessanti. Se il rialzo del dollaro e i dati deludenti sulla crescita sedassero ogni risalita dell’inflazione, allora i titoli break-even steepeners sarebbero percepiti come troppo alti.

La frontiera del Messico
Se la retorica elettorale di Trump non dovesse effettivamente tradursi in realtà, come nel caso del muro al confine col Messico, allora il mercato si troverebbe ad aver scontato eccessivamente la notizia. In questo caso, sia i trade che giocano sulla ripresa domestica sia quelli che vertono sulle esportazioni messicane verso gli States beneficerebbero dell’eventuale rally “di sollievo”. L’aspetto della politica è importante tanto per le esportazioni messicane quanto per le filiere di distribuzione globali dal Messico verso gli USA.

Gli orologi svizzeri
Le vendite di orologi si stanno riprendendo più rapidamente di quanto previsto dal mercato, ma l’attuale sentiment del mercato verso i produttori svizzeri è negativo. Crediamo che la base di comparazione sia molto facile e stiamo già cominciando a vedere un miglioramento a Hong Kong, un mercato che negli ultimi anni è stato piuttosto sfidante per via degli elevati livelli delle scorte.

Il biglietto verde
“Re Dollaro” è stata la visione più popolare sul pianeta da quando il suo mercato è diventato toro nel 2014. Tuttavia, il deficit di bilancio statunitense sta già mostrando segnali di deterioramento, un fenomeno ciclico riscontrato normalmente solo in periodi recessivi. Tuttavia Trump, autoproclamatosi “Re del debito”, mira a ridurre sostanziosamente le tasse e aumentare la spesa, un fattore che aumenterebbe ancora di più il deficit strutturale. Al netto della retorica ottimista, i fondamentali della valuta restano deboli: una combinazione di interesse ovvi per gli investitori contrarian.

Le auto giapponesi
Le società giapponesi legate al settore dell’automotive che hanno una massiccia esposizione nei confronti degli USA rappresentano per noi un’opportunità di investimento contrarian per il 2017 grazie all’indebolimento dello yen e alle valutazioni attraenti. Se da un lato sembra ci siano timori crescenti riguardo alle vendite di automobili negli USA dopo la stabile ripresa cominciata dopo la crisi finanziaria, nonostante titoli di giornali ad effetto sulle irregolarità nel settore delle auto, gli incentivi al settore nel complesso sembrano contenuti – i livelli di occupazione sono solidi e le famiglie sono ancora in una fase di deleveraging.

Le rinnovabili negli USA
Siamo interessati ad acquistare società statunitensi legate alle rinnovabili in una fase di debolezza. Gli investitori temono un impatto negativo dell’amministrazione Trump sulla loro crescita. Tuttavia, la crescita dell’installazione delle rinnovabili americane parte da tre driver: gli obiettivi a livello statale, a livello societario e il credito d’imposta a livello federale. E solo quest’ultimo aspetto potrebbe potenzialmente subire conseguenze negative da parte della nuova amministrazione ma, anche sotto questo aspetto, non ci attendiamo un grosso cambiamento. 

Il mercato del petrolio
Il mercato del petrolio è il più negativo tra le materie prime. Non solo il petrolio registra un carry e un momentum negativo, ma le commodity stanno registrando i livelli di volatilità più elevati. Di conseguenza, sembra esserci modo per scommettere su qualcosa di inaspettato, ovvero prezzi del petrolio in aumento.

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