Tempo di lettura: 5min

BCE, la mossa da falco sorprende tutti. I commenti dei gestori

7/21/2022 | Daniele Riosa

E' il primo rialzo dal luglio del 2011. Con questa decisione aggressiva, l'Eurotower sembra quasi aver voluto cogliere l’ultima opportunità per impedire che l’Eurozona cada in recessione in autunno


Mossa a sorpresa della Banca Centrale europea che ha deciso di aumentare i tassi d'interesse di mezzo punto. E' il primo rialzo dal luglio del 2011. Il tasso principale sale così a 0,50%. Vediamo come i gestori interpretano la mossa dell’istituto di Francoforte.

Morgane Delledonne, head of investment strategy Europa di Global X, spiega che “la BCE ha sorpreso tutti con una mossa da falco, aumentando i tassi di riferimento di 50 punti base; subito dopo l’annuncio, l'euro è salito dello 0,53% rispetto al dollaro americano. Una decisione del genere non era nelle attese della vigilia, viste le turbolenze politiche in Italia, l'allargarsi degli spread delle obbligazioni core rispetto a quelle periferiche e il calo del sentiment delle imprese in tutta l’Eurozona, soprattutto in Germania. Con questa mossa aggressiva, la banca centrale sembra quasi aver voluto cogliere l’ultima opportunità di aumentare i tassi di interesse prima che la regione cada in recessione in autunno. In tutta Europa, l'inflazione sostenuta inizia a creare instabilità politica, come stiamo vedendo in Italia. È un momento molto complesso per la BCE, che ovviamente fa di tutto per combattere l'inflazione e tenere sotto controllo le aspettative del mercato in merito, anche a rischio di dare il via a una recessione”.

Paul Diggle, deputy chief economist di abrdn, sottolinea che "la BCE diventa l'ultima banca centrale a procedere a un rialzo dei tassi più contenuto, per poi realizzarne uno più consistente il giorno della riunione. La dichiarazione del consiglio direttivo chiarisce che sono in arrivo ulteriori rialzi, probabilmente con incrementi di ulteriori 50 pb. Abbiamo anche avuto un primo assaggio dello strumento anti-frammentazione, che sarà chiamato Transmission Protection Instrument. Gli acquisti nell'ambito del TPI sono illimitati (cosa che piacerà ai mercati) e si verificheranno durante 'dinamiche di mercato indesiderate e disordinate'. È una questione aperta che cosa significhi esattamente. Ad esempio, il recente allargamento dello spread italiano in seguito al crollo del governo Draghi è indesiderato e disordinato, o è un giusto riflesso dell'aumento dei rischi? Una possibilità è che le colombe e i falchi del Consiglio direttivo abbiano raggiunto un 'quid pro quo': un forte rialzo è stato scambiato con il Transmission Protection Instrument. Ma devono essere ancora chiariti i dettagli del TPI e della condizionalità che lo caratterizzeranno. Dopotutto, gli eventi italiani degli ultimi giorni non rassicurano gli altri Paesi dell'Eurozona sul rispetto dell’agenda relativa alle riforme”.

Per Manuel Pozzi, direttore investimenti di M&G Investments, "la presidente Lagarde è arrivata alla decisione del rialzo da 50 bps invece che di 25bps sulla base del fatto che recentemente si sono concretizzati importanti aumenti dei prezzi che in precedenza erano solo potenziali rischi, come ad esempio dei cospicui aumenti salariali. Si parla ora di normalizzazione della politica monetaria e la BCE è intenzionata a seguire questa strada d’ora in poi. Tuttavia, sarà sempre possibile un cambio di velocità, uno stop, un cambiamento di rotta ma soltanto se sostenuti da valide ragioni. La Presidente ha affermato anche che da settembre tutte le decisioni della banca centrale saranno fondate sui dati. L’introduzione all’unanimità di un ulteriore strumento di politica monetaria per tentare di contenere la speculazione e i rialzi eccessivi degli spread, il TPI, che nelle parole della Lagarde potrebbe diventare molto ampio se le circostanze lo richiedessero, è un’ottima notizia nel breve periodo". 

"Nel complesso - conclude Pozzi - la BCE deve quindi tener conto di molta incertezza e imprevedibilità. Di conseguenza, le parole d’ordine per i risparmiatori saranno cautela, diversificazione (tra tasso fisso e tasso variabile, qualità e sostenibilità dei titoli, approccio value) e progressività nel portare avanti i propri piani di investimento. Dobbiamo sempre ricordare che è proprio in queste fasi di mercato che si creano opportunità, e abbiamo già iniziato a vederne qualcuna su mercati azionari e del credito selezionati".

Secondo Dave Chappell, fixed income senior portfolio manager, Columbia Threadneedle Investments, "la BCE ha deciso, alla fine, di abbandonare otto anni di tassi negativi, scegliendo di raddoppiare l'entità preannunciata del primo rialzo dei tassi, riprendendo la valutazione aggiornata del Consiglio direttivo sui rischi di inflazione. Le aspettative erano aumentate negli ultimi giorni, dopo che "fonti" avevano suggerito che si stava valutando una mossa di 50 punti base. Il Consiglio può ora passare a valutare, riunione per riunione, il futuro percorso dei tassi. I mercati si aspettano altri 140 punti base di rialzo dei tassi entro la fine dell'anno, il che suggerisce un movimento costante di mezzo punto percentuale ad ogni riunione. Il deterioramento delle condizioni economiche nei prossimi mesi potrebbe tuttavia portare a una riduzione anticipata del ciclo di inasprimento".

Fabrizio Santin, senior investment manager di Pictet Asset Management, rileva che "la BCE, per la prima volta dal 2011 ha rialzato i tassi di 50bp in più, rispetto alle attese di 25bp pre-meeting, ponendo fine ad un’era (iniziata nel 2014) di tassi monetari negativi. Il ritmo dei rialzi è stato accelerato, ma il punto terminale non è stato modificato (il future sui tassi monetari Euribor 3m sulla scadenza di dicembre 2023 non registra movimenti significativi rispetto alla sessione precedente). Importante il rifermento al TPI di dimensioni potenzialmente illimitate. La BCE ha giustificato la scelta di 50bp rispetto ai 25bp preannunciati in diverse circostanze nelle ultime settimane, oltre che con i rischi inflattivi incrementati, anche con la disponibilità dello scudo TPI che un mese fa non esisteva".

"Gli acquisti sul TPI - conclude Santin - verranno decisi su base pienamente discrezionale da parte del board della BCE, ma saranno 4 i criteri guida utilizzati per giudicarne la validità: rispetto delle regole di budget (i beneficiari TPI non devono essere in procedura di deficit), framework fiscale, mancanza di disequilibri macroeconomici, valutazione della sostenibilità nel lungo termine del debito pubblico, politiche macroeconomiche e fiscali sane e in linea con i dettami del PNRR e con le raccomandazioni della commissione europea".

Condividi

Seguici sui social

Advisor è la prima piattaforma interamente dedicata alla consulenza patrimoniale e al risparmio gestito con oltre 38.000 professionisti già iscritti


Accedi a funzionalità esclusive e migliora la tua esperienza di navigazione


  • Leggi articoli esclusivi
  • Salva le tue news preferite
  • Partecipa ad eventi esclusivi
  • Sfoglia i magazine in anteprima

Iscriviti oggi!

Hai già un profilo? Accedi qui

Cerchi qualcosa in particolare?