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Emergenti, ecco dove puntare secondo Raiffeisen

11/28/2014

In quale si può trovare valore, anche in vista del 2015? A questa domanda prova a dare una risposta il report sui mercati emergenti della società


La crescita economica della maggior parte dei paesi emergenti rimane, tuttora, relativamente debole così come anche a livello di economia globale. In quale si può trovare valore, anche in vista del 2015? A questa domanda prova a dare una risposta il report sui mercati emergenti di Raiffeisen Capital Management. 
 
Il rischio di una ricaduta nella recessione della zona euro ultimamente è di nuovo cresciuto. Anche la Cina sta lottando con un ulteriore rallentamento dell’economia. Al momento è poco probabile un “hard landing”, ma allo stesso tempo il governo di Pechino sembra deciso a ridimensionare ancora la crescita troppo elevata del credito degli ultimi anni e, se necessario, è disposto ad accettare qualche rallentamento dei tassi di crescita. Rimangono gli USA, con una crescita relativamente solida. 
 
India - Il premier Modi rafforza il potere politico grazie alla vittoria elettorale in due importanti stati dell’unione. L’India trae forte vantaggio dall’attuale ambiente congiunturale  globale debole, con il calo dei tassi d’inflazione. L’inflazione troppo alta per molto tempo ha pesantemente ostacolato gli interventi di sostegno della banca centrale e gli elevati tassi d’interesse mettevano un freno alla concessione di credito e agli investimenti. Nel migliore dei casi, tra circa due anni l’India potrebbe crescere addirittura più velocemente della Cina. 
 
Brasile - Rielezione della presidente in carica Rousseff. Gli operatori dei mercati azionari reagiscono delusi, anche se la rielezione della presidente in carica non significa che a livello politico non ci saranno dei cambiamenti. Bisognerà attendere, in ogni caso, se e in che misura la presidente Rousseff definirà nuove priorità in futuro.
 
 
Russia - Nessuna soluzione in vista del conflitto ucraino – Mosca rafforza cooperazione con gli Stati asiatici di fronte alle continue minacce di sanzioni dell’occidente. Prezzo del petrolio in calo, rublo debole e sanzioni alimentano l’inflazione in Russia – S&P conferma rating investment grade per i titoli di Stato russi. Una netta ripresa dei corsi azionari è però possibile, se ci sarà una soluzione del conflitto in Ucraina e/o la congiuntura e la valuta russa troveranno di nuovo la strada della ripresa. Per quest’ultima sarebbe ovviamente anche molto importante una stabilizzazione e ripresa del prezzo del petrolio.
 
Polonia - La congiuntura polacca è già di nuovo in fase di stabilizzazione dopo un breve periodo di leggera debolezza.

 

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